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Editoriale febbraio 2025

Data: 15/03/2025

Tabella riassuntiva di Febbraio  2025  + confronto con Febbraio 2024 e la media 1991/2020

Siamo arrivati all’ultimo mese di questo ennesimo strano inverno 2024/25 e la prima decade mensile, se si eccettua nel suo primo giorno con il transito di un debole fronte oceanico che ha prodotto qualche pioggia isolata, è trascorsa con il predominio dell’alta pressione. Se i valori notturni si sono mantenuti quasi in linea con le medie di riferimento o appena al di sopra, certo non si può dire per i valori massimi che hanno agevolmente superato i 10° e addirittura sfiorato ben i 18° nella giornata del 5. Complice il posizionamento dell’alta pressione con i massimi di geopotenziale addossati sul triveneto, ha causato un netto calo dei tassi di umidità per la compressione dell’aria con un’importante impennata delle temperature al suolo  raggiungendo così i 17,6° nelle prime ore del pomeriggio e solamente il 18% di h.r. Per quanto concerne la seconda decade invece si è dimostrata dai due volti;  il primo con il passaggio di una breve e modesta fase instabile/perturbata causata dall’avvicinamento di una depressione da Ovest. La fenomenologia più consistente si è presentata sull’area sud-orientale della regione e sul Monfalconese con locali rovesci di pioggia. Successivamente alcune pioviggini più diffuse e persistenti specie ad est e sulla costa hanno preceduto un breve ma deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche causato dal transito di una depressione dall’Europa centrale verso il Triveneto. La fenomenologia più consistente si è presentata sulle Prealpi Giulie e tra costa e pianura sud-occidentale dove non sono mancati dei rovesci alquanto decisi, seppure senza attività elettrica. La neve ha coinvolto gran parte dei settori montuosi con spruzzate fino a quote di medio-bassa collina, in particolare sul Carso. Anche nel mandamento e a Ronchi dei Legionari, specie nei rovesci più intensi, si sono visti degli splatters nella pioggia causa il rovesciamento dell’aria più fredda in quota e l’avvio di una bora sempre più fredda. La seconda parte invece ha mostrato il suo volto freddo e secco ma più consono alla stagione in essere dove alla stabilità atmosferica causata dal rinforzo di un promontorio di alta pressione di matrice subtropicale ha innescato sul suo bordo più orientale spifferi di aria molto fredda di matrice artico-continentale. Le temperature (finalmente si potrebbe dire) si sono attestate tra la media ed il moderato sottomedia a seconda delle zone, con minime spesso vicino o inferiori allo zero e massime tra i 5/7°. Ventilazione di bora sempre ben attiva con raffiche tra i 40/60 km/h  a render più pungente il freddo che sarebbe potuto esser molto intenso dato che siamo stati solamente ai margini della fase di gelo che invece ha interessato l’Europa orientale e la Russia con l’isoterma tra i -16/-20° alla quota dei 1500m. Il picco del freddo è stato raggiunto tra il giorno 19 e la mattinata successiva del giorno 20 dove si è anche verificata la minima di questo inverno con -2,4°; a seguire ennesimo rinforzo dell’alta pressione di matrice subtropicale dai quadranti sud-occidentali e soprattutto rapido aumento delle temperature, specie nei valori diurni con massime già superiori agli 11/12°. Per quanto riguarda l’ultima decade ad un inizio ancora soleggiato e piuttosto freddo ha fatto seguito una fase instabile/perturbata causata prima dal transito di una depressione abbastanza estesa e poi per un paio di deboli fronti nord-atlantici. La fenomenologia più consistente si è presentata sulla fascia occidentale della regione ma anche le zone orientali hanno ricevuto apporti pluviometrici di una certa rilevanza. La neve ha interessato principalmente le quote medio-alte, ma con delle comparse anche al di sotto degli 800-1000 metri, essenzialmente nella notte/mattinata del giorno 28. Per quanto concerne i cumulati pluviometrici, le stazioni meteorologiche dell'ARPA hanno rilevato in genere 40-50 mm nelle zone più colpite mentre nel mandamento Monfalconese si sono registrati accumuli variabili dai 15 ai 40 mm. La ventilazione di bora si è andata rafforzando col passare delle ore proprio in coincidenza dell’ultimo transito perturbato con raffiche tra i 40/50 km/orari. Riassumendo è stato un febbraio più caldo della media ma non estremo come l'anno scorso mentre è piovuto poco si, ma non tanto distante della norma. Partendo come al solito dall'osservazione del cielo questo febbraio 2025 è risultato esattamente in linea con la media trentennale. Temperatura media di 2,0 gradi  in più rispetto il periodo 1991/2020 ma leggermente inferiore se guardiamo solo le medie degli ultimi 10 anni. Le temperature inferiori allo zero sono risultate il 90% in meno rispetto il periodo 1991/2020 mentre la minima più bassa di –2,4° è stata registrata  il giorno 20. Tra l'altro questa minima è la più bassa in assoluto mai registrata in tutto questo inverno 2024/25 !!!  E' piovuto poco, ma solo il 20% in meno della media, seppur le giornate di pioggia uguali o superiori al millimetri sono risultate in linea con la media. Unico episodio di pioggia consistente da segnalare il giorno 26 con ben 34,0 mm. Nessun altro episodio particolare da segnalare, mese di febbraio trascorso senza neve, senza nebbia e senza neanche un temporale.

Andamento temperature medie giornaliere (barre giallorosse) Febbraio 2025
Temperature minime linea blu e massime linea rossa,
linea viola: media 1991/2020

Prime 2 settimane con temperature di un paio di gradi sopra le medie del periodo e dove il giorno 5 si è registrata la massima del mese con 17,6 gradi. Ondata di freddo a partire dal giorno 15 e durata 8 giorni. In questo periodo si è registrata la minima del mese nonchè di tutto l'inverno con –2,4° il giorno 20. Anche le massime si sono mantenute piuttosto basse con poco meno di 7 gradi nelle ore più calde diurne e raffiche di bora a render il freddo più pungente. Ultimi 6 giorni del mese di nuovo con la temperatura che è risalita ben oltre la norma del periodo e compresa tra i 10 e 11 gradi di media, 4/5 gradi in più rispetto al periodo 1991/2020.


 

Andamento giornaliero delle piogge di Febbraio 2025 (barre bianche).
Linea rossa: andamento progressivo delle piogge in questo Febbraio 2025
confronto la media trentennale 1991/2020 (sfondo azzurro)

Per quasi tutto questo febbraio ci sono state solo deboli precipitazioni concentrate nella prima metà del mese tra i giorni 9 e 14 febbraio ma senza apporti consistenti e tutti sotto i 10 millimetri giornalieri. L'unico episodio importante si è verificato invece tra la sera del giorno 25 e soprattutto nel giorno successivo dove sono caduti 34,0 mm di pioggia, dato questo che rappresenta esattamente la metà di tutta la pioggia che dovrebbe cadere per l'intero periodo. Mese che chiude con un deficit del 20% rispetto alla media trentennale 1991/2020.

 

Mappa con la configurazione sinottica prevalente e del geopotenziale a 500 mb (5500m) avutasi nello scacchiere euromediterraneo nell'arco di tutto il mese di Febbraio

 

ciao, ciao...

 

 

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