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Editoriale inverno 2024-25

Data: 22/03/2025

Un inverno 2024-25 senza sorprese che conferma il trend...!

Si è appena concluso l'ennesimo inverno con temperature ben al di sopra delle medie storiche. Se andiamo ad analizzare la configurazione sinottica avuta dall'inizio dell'inverno possiamo dire che dicembre è risultato relativamente più freddo rispetto agli altri mesi invernali, soprattutto sull'Europa meridionale. Con l'arrivo del nuovo anno, la circolazione è cambiata e si è avuto un rafforzamento dell'anticiclone sull'Europa centro-orientale, stabilizzando le condizioni atmosferiche e amplificando il riscaldamento; le temperature sono state diffusamente sopra la media con scarso movimento delle masse d'aria fredde verso il Mediterraneo, con conseguente persistenza di un inverno dalle caratteristiche miti. Quello che balza più nell'occhio dalla tabella sottostante è la media delle temperature minime assai alta unita ad un solo quinto dei giorni con valori sottozero rispetto alla norma del trentennio di riferimento.  Da segnalare inoltre il 4° inverno consecutivo senza alcuna nevicata al suolo.

Media mesi invernali 2024-25

Dicembre: 6,9° (+1,0° rispetto media 1991/2020)

Gennaio: 7,9° (+3,0° rispetto media 1991/2020)

Febbraio: 7,6° (+2,0° rispetto media 1991/2020)

Inverno 2024/25: 7,5° (+2,2° rispetto media 1991/2020)

Osservando il grafico qui sotto si nota come dall'inverno 2006-07 il trend delle temperature invernali è costantemente in salita. Se fino all'inverno 2005-06 la media è oscillata quasi sempre tra i 4 ed i 5 gradi in questi ultimi anni invece siamo passati ad una media tra i 6 ed i 7 gradi, un salto di ben 2 gradi. Per fare un esempio nei 5 inverni tra il 2002 ed il 2006 la media invernale è stata di 4,5° mentre negli ultimi 5 inverni di ben 7,1°!!

La seconda grandezza meteorologica evidenzia un andamento piuttosto in linea con la norma del trentennio 1991/2020 dove le precipitazioni di dicembre hanno subito una riduzione del 40%, gennaio ha avuto un leggero deficit del 10% mentre febbraio ha avuto un surplus del 70%. Le giornate con pioggia alla fine sono risultate in perfetta media con picchi precipitativi quotidiani nell'ordine anche dei 40/50 millimetri.

Infine una mappa dello scacchiere europeo che evidenzia uno degli aspetti più sorprendenti di questo inverno che è stato il forte sopra media sulla Russia e sull'Europa orientale. Questo è stato direttamente collegato al tipo di circolazione atmosferica, fortemente influenzata dall'azione combinata di EA+ e NAO+, una condizione che ha sfavorito tra l'altro la formazione dell'anticiclone russo-siberiano, normalmente associato a inverni più rigidi in quell'area. Inoltre La NAO positiva ha mantenuto il flusso atlantico teso e alto di latitudine, impedendo le discese fredde verso l'Europa occidentale.

ciao, ciao...

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